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sabato 20 ottobre 2018

Enrico Lo Verso

Il timido ragazzo del sud

54 anni, 18 Gennaio 1964 (Capricorno), Palermo (Italia)
occhiello
Claudio, questa non la vita, solo un furto.
dal film Naja (1998) Enrico Lo Verso Carmelo
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Enrico Lo Verso
David di Donatello 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Baara di Giuseppe Tornatore



Conferenza stampa con colpo di scena al Roma Fiction Fest.

Il falco e la colomba, una storia d'amore in costume

venerd 10 luglio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Il falco e la colomba, una storia d'amore in costume Ultima anteprima italiana, per la scuderia Mediaset, qui al Roma Fiction Fest ma la prima in costume che, oltre alla classica presentazione, ha offerto un colpo di scena per l'indignazione espressa da Sabina Began, Beatrice Campireali nella fiction ovvero la madre di Elena, la protagonista, scontenta che nella clip mandata in visione al festival la si veda poco e "muta", dice lei. L'attrice, emozionata e impacciata, ha cominciato a piangere e ha abbandonato per un po' la conferenza. Il resto del cast, le donzelle Cosima Coppola (Elena Campireali), Anna Safroncik (Lisetta) e Alessandra Barzaghi (Marietta), hanno provato, ostentando una certa pacatezza, a riscattare l'accaduto, parlando della grande gioia nell'aver realizzato questo progetto, per aver lavorato insieme ed essere state dirette da Giorgio Serafini. Una fiction che, per le magiche ambientazioni, dichiarano all'unisono, sembrava realt. Tuttavia, a consolare la Began, il direttore Giancarlo Scheri, che ha spiegato come a lei sia stata affidato un ruolo difficilissimo, anche solo per il fatto che veniva sottoposta a un trucco di invecchiamento ogni giorno. Per il resto, durante la conferenza intervenuto il produttore Guido De Angelis, lusingato di questa realizzazione anche per i luoghi in cui stata girata (e per i gradi, ben 38, che vedeva gli attori in costume!) solitamente inediti alle altre produzioni (per l'occasione si potuto girare alla Villa Medicea "I Collazzi", che mai aveva ospitato una troupe, ma anche in Toscana e a Roseto degli Abruzzi).

Il film tv diretto da Ricky Tognazzi.

L'isola dei segreti, un film tv di misteri e passioni

luned 11 maggio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

L'isola dei segreti, un film tv di misteri e passioni Prima, di quattro puntate, da domani 12 maggio 2009, Canale 5 mander in onda il film tv diretto da Ricky Tognazzi. Un progetto che nasce dal desiderio, sia del regista sia dei produttori (Alessandro Jacchia e Maurizio Momi per la Albatross Entertainmeet S.p.a.) di fare qualcosa di nuovo. Desiderio molto sentito, ultimamente, da Mediaset, che sta sperimentando diversi prodotti con buoni successi, anche se con un po' di ansia, ammette Jacchia, che riconosce in questo film un lavoro di talento.
Con questo film si ripercorre la strada di un genere, molto apprezzato nel passato, ovvero quello degli sceneggiati italiani, che riscuote successo in altri paesi (Francia, Germania, ma anche utilizzato nel cinema americano) per capire se il pubblico sia pronto a recuperare il genere mistery. Un film che, oltre ai suoi protagonisti, Romina Mondello e Adriano Giannini (lei Maria Grimaldi, ispettore di polizia; lui Vasco Brandi, il commissario), vede un cast artistico assai nutrito (potremmo citare, tra gli altri Enrico Lo Verso, Giovanna Ralli, Tosca D'Aquino, Randi Ingerman, Giovanni Esposito, Franco Sciacca, Larissa Volpentesta, ma anche lo stesso regista) fatto assai desueto in una fiction italiana. Ricky Tognazzi, dopo aver ringraziato tutti, in particolare Simona Izzo (la moglie sceneggiatrice "sul campo" come si definisce lei, che ha seguito il marito durante tutte le riprese), si dice riconoscente anche alla produzione per l'occasione che gli stata data di affrontare un genere nuovo, simile agli sceneggiati Rai degli anni passati (come "Il segno del comando", con cui, interviene la moglie, sono cresciuti), in cui ritrovare non solo il mistery, ma un grandissimo giocattolo: dalla commedia, al melodramma, attraverso il giallo alla Agatha Christie.

In arrivo i nuovi episodi della serie che ha come protagnista un cane poliziotto.

REX, al via la seconda stagione tutta italiana

luned 16 marzo 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

REX, al via la seconda stagione tutta italiana Seconda stagione del cane poliziotto pi famoso del mondo, interamente girata a Roma (per dieci episodi) avr, sul finale, anche Vienna come location (gli ultimi due episodi); in tutto: sei puntate in onda su Rai Uno da marted 17 marzo. Completamente italianizzata, gi dalla prima edizione, ancora non ha ottenuto riscontro in Austria, dove va in onda la versione tedesca, ma che sar trasmessa quest'anno con tutte e due le serie, per le quali si prevede un successo strepitoso come scaramanticamente dichiarano i suoi produttori (Leader Productions, Rai Fiction e Beta film). La scelta del titolo, anche quest'anno, semplicemente Rex perch appare pi moderno (le sole tre lettere), ma non c' alcuna strategia dietro, una questione di sigla, non di diritti. Un prodotto italiano gi esportato in Australia, dove divenuto un cult (con tanto di fan club). Una serie importante che ricomincia il suo racconto da dove la storia era rimasta: Rex morente sulla spiaggia. Molti i nuovi casi, e le nuove indagini, per il commissario Lorenzo Fabbri, interpretato da Kaspar Capparoni, e l'inseparabile Rex, all'anagrafe (canina) Henry.

Ritornano Nino Di Venanzio e Remo Matteotti, pronti a scortare (nuovamente) l'ex ragioniere della mafia Turi Leofonte.

Milano Palermo, undici anni dopo

gioved 15 novembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Milano Palermo, undici anni dopo Abbandonato il tema mafioso, Claudio Fragasso riporta sul grande schermo il Vice Questore Nino Di Venanzio (Raul Bova) e l'Ispettore Superiore Remo Matteotti (Ricky Memphis) nel tentativo di esplorare il cinema di genere, confezionando un film d'azione rocambolesco che sconfina nella fiction televisiva. "Sono un difensore del cinema di genere da sempre e sono convinto che l'Italia ne abbia bisogno perch la strada migliore per esportare i nostri film all'estero" dichiara il regista. "Fino alla fine degli anni '80 eravamo considerati i migliori nello spaghetti western, nell'horror, nei gialli, i polizieschi, le commedie in costume, i film d'azione... Poi c' stato un calo, forse a causa della televisione. Dobbiamo cercare di adeguare il cinema d'azione alla mentalit italiana". Poi Fragasso rivela che si ispirato a Sergio Leone e che molte scene di Milano Palermo - Il ritorno, sono un omaggio al suo cinema.

L'ex Aragorn torna a vestire i panni di un guerriero letterario nel film di Agustn Daz Yanes in uscita il 22 giugno.

Il destino di Viggo Mortensen

marted 19 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Il destino di Viggo Mortensen Nato in Spagna nel 1951 Arturo Prez-Reverte ha iniziato la sua carriera come giornalista, lavorando come reporter di guerra in alcuni dei luoghi pi "caldi" del mondo come la Croazia e Sarajevo. In seguito al successo conseguito per il thriller "Il maestro di scherma", pubblicato nel 1988, Prez-Reverte abbandona il giornalismo per diventare romanziere a tempo pieno. Nel 1996 d alle stampe il primo di una serie di quattro romanzi storici, ambientati nella Spagna del XVII secolo ("Capitano Alatriste","Il sole di Breda", "Purezza di sangue", "L'oro del re"), che ha come protagonista Alatriste. Presentato alla prima edizione della Festa del cinema di Roma, Alatriste trova il volto cinematografico in Viggo Mortensen, che ci racconta come stato vestire i panni del soldato spagnolo nel film di Agustn Daz Yanes Il destino di un guerriero.

Michelangelo - Infinito

Un film di Emanuele Imbucci. Con Enrico Lo Verso, Ivano Marescotti
Genere Docu-fiction, - Italia 2018. Uscita 27/09/2018.

Gramigna

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Sebastiano Rizzo. Con Gianluca Di Gennaro, Teresa Saponangelo, Biagio Izzo, Enrico Lo Verso, Lucia Ragni.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 23/11/2017.

Raffaello - Il Principe delle arti in 3D

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Luca Viotto. Con Flavio Parenti, Angela Curri, Enrico Lo Verso, Marco Cocci, Niseem Onorato.
continua»

Genere Eventi, Uscita 03/04/2017.

Quel bravo ragazzo

* * - - -
(mymonetro: 2,45)
Un film di Enrico Lando. Con Luigi Luciano, Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso, Ninni Bruschetta, Daniela Virgilio.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 17/11/2016.

Ustica

* * - - -
(mymonetro: 2,36)
Un film di Renzo Martinelli. Con Paco Reconti, Enzo Saponara, Federica Martinelli, Jonis Bashir, Shelag Gallivan, Giovanni Capalbo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 31/03/2016.
Filmografia di Enrico Lo Verso »

marted 25 settembre 2018 - Su MYmovies.it i primi 7 minuti di un insigne documentario artistico che illumina il genio di Buonarroti con tono divulgativo e mai didascalico. Dal 27 settembre al 3 ottobre a cinema.

Michelangelo - Infinito, guarda l'inizio del film

a cura della redazione cinemanews

Michelangelo - Infinito, guarda l'inizio del film Dopo lo straordinario successo di Caravaggio - l'Anima e il sangue, arriva al cinema l'avvincente ritratto dell'uomo e dell'artista Michelangelo - da una parte schivo e inquieto, capace di forti contrasti e passioni, ma anche di grande coraggio nel sostenere le proprie convinzioni e ideologie - di pari passo con il racconto cinematografico della sua vasta produzione artistica, tra scultura, pittura e disegni, con spettacolari riprese in ultra definizione (4K HDR) e da punti di vista inediti ed esclusivi, cui si aggiungono ricostruzioni sorprendenti attraverso evoluti e sofisticati effetti digitali. "Michelangelo - Infinito un insigne documentario artistico che illumina il genio di Buonarroti con tono divulgativo e mai didascalico". Dalla recensione di Paola Casella, MYmovies.it Diretto da Emanuele Imbucci, Michelangelo - Infinito - di cui presentiamo in anteprima i primi 7 minuti - sar al cinema per una sola settimana, dal 27 settembre al 3 ottobre, distribuito da Lucky Red. La produzione, SKY con Magnitudo Film, collabora qui con i Musei Vaticani e Vatican Media. Il direttore della fotografia Maurizio Calvesi. Nel cast troviamo Enrico Lo Verso eIvano Marescotti.

luned 24 settembre 2018 - Il film di Emanuele Imbucci rientra nel filone di quest'epoca: grande attenzione all'arte. Dal 27 settembre al cinema.

Michelangelo - Infinito, il nuovo film sul Genio: definizione perfetta

Pino Farinotti cinemanews

Michelangelo - Infinito, il nuovo film sul Genio: definizione perfetta Il co-protagonista del nuovo film su Michelangelo Giorgio Vasari (1511-1574) artista toscano, soprattutto storico dell'arte. titolare di un testo fondamentale: Le vite de' pi eccellenti pittori, scultori e architettori, una serie di biografie che raccontano le vite dei maestri fra il Trecento e il Cinquecento, tutta gente che ha insegnato al mondo. Il libro fu pubblicato nel 1550 ma 18 anni dopo l'autore volle aggiornarlo, ritenendo che un certo artista meritasse un approfondimento. Il Vasari aveva intuito che il Buonarroti, detto in termini semplici, non era come gli altri, possedeva una grazia particolare. E "come gli altri" pu comprendere anche gente come Raffaello, persino come Leonardo. Michelangelo - Infinito firmato da Emanuele Imbucci, a dare corpo e volto all'artista Enrico Lo Verso. Il film rientra nel filone di questa epoca: grande attenzione all'arte. Sono decine i titoli che raccontano storie di artisti. La lista sarebbe lunghissima, sto alle "categorie": il Rinascimento, i fiamminghi, e poi, bacino vastissimo, gli impressionisti. Alcuni artisti sono veri attori protagonisti, come Caravaggio, Picasso, e Van Gogh, il pi filmato, giustamente. Tutti nomi che fanno parte della memoria popolare. E qui ecco l'evoluzione: il cinema va oltre. Ecco Andy Warhol, pop-inventore, importante, non solo pittore. In quanti conoscevano Frida Kahlo prima del film? E poi ecco la "ricerca" su nomi di una memoria... un po' meno popolare, come Basquiat e Pollock. A Venezia Mario Martone presenta Capri-Revolution, che prende spunto da un'opera di Joseph Beuys (1921-1986) che stato uno dei pi controversi e carismatici nomi del movimento concettuale. E siamo sempre alla cosiddetta punta dell'iceberg.

Questa corrente che sposa il cinema all'arte pi alta benemerita e nobile, un importante passo avanti. Il regista Imbucci doveva guardarsi dalla... overdose di fiction su Michelangelo, pi volte visitato dal cinema: dal recente Michelangelo - Amore e morte di David Bickerstaff, al documentario Il cuore e la pietra (2012) di Giacomo Gatti. E ancora il Michelangelo di Konchalovskiy, del 2017. Ricordabile una produzione della Rai del 1964, con Gian Maria Volont. Infine il superclassico Il tormento e l'estasi, di Carol Reed del 1965, con Charlton Heston. La narrazione di Imbucci intelligente e affatto convenzionale. Il narratore proprio il Vasari, uno che conosce l'argomento dal vivo. Si piazza nelle cave di marmo di Carrara, la vera casa di Michelangelo, e racconta privato e opere, s, il tormento e l'estasi. Sono molte le opere messe a fuoco, e il privilegio non pu non toccarne due fra le pi importanti, la Sistina e la Piet Rondanini.
Fu Giulio II, non solo un Papa, ma uno statista e un generale, ad affidare l'affresco della Cappella a Michelangelo. Gli offr, nel 1508, un contratto di quattro anni e un compenso di duemila ducati. Il pontefice diede all'artista anche le proprie indicazioni, ma il Buonarroti, non era carattere da fare qualcosa che non aveva voglia di fare. Ai cardinali che contrastavano il suo lavoro, con tutte quelle nudit, rispose: "Quando Dio fece l'uomo a propria immagine non gli mise le mutande". E il Papa si schier con lui. Quando ormai l'opera prese forma e se ne intu la grandezza Giulio disse: "Volevo un affresco, lui mi ha dato un miracolo".

La Piet Rondanini un altro miracolo, persino pi grande. Michelangelo ci lavor fra il 1552 e il 1564, anno della sua morte. Dunque 16 anni. La conosciamo l'opera, i tratti presentano una forma non figurativa, imperfetta in quel senso, sono abbozzati, apparentemente non risolti. "Apparentemente". Secondo una certa corrente Michelangelo non riusc a portare a termine l'opera. In realt quella Piet pienamente conclusa: lo scultore aveva inventato il concettuale 400 anni prima. La "grazia" appunto: un rapporto privilegiato con un interlocutore che glielo concedeva.

   

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