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marted 18 dicembre 2018

Marlon Brando

La pi grande presenza di tutto il cinema

Data nascita: 2 Aprile 1924 (Ariete), Omaha (Nebraska - USA)
Data morte: 2 Luglio 2004 (80 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Gli amici tienitili stretti ma i nemici ancora di pi. I nemici sono dappertutto Michael anche io potrei essere un tuo nemico.
dal film Il padrino (1972) Marlon Brando Don Vito Corleone
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Marlon Brando
Golden Globes 1990
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un'arida stagione bianca di Euzhan Palcy

Premio Oscar 1973
Nomination miglior attore per il film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Golden Globes 1973
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Golden Globes 1973
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Nomination miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

Premio Oscar 1972
Premio miglior attore per il film Il padrino di Francis Ford Coppola

David di Donatello 1958
Nomination miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

David di Donatello 1958
Premio miglior attore straniero per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1957
Nomination miglior attore per il film Sayonara di Joshua Logan

Premio Oscar 1954
Premio miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1954
Nomination miglior attore per il film Fronte del porto di Elia Kazan

Premio Oscar 1953
Nomination miglior attore per il film Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz

Premio Oscar 1952
Nomination miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Festival di Cannes 1952
Premio miglior attore per il film Viva Zapata! di Elia Kazan

Premio Oscar 1951
Nomination miglior attore per il film Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan



Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati L'ultima nave salpata da un pezzo: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: Questo film il film di Depp, sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che pi che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si preparato al ruolo?
Sparrow un personaggio talmente complesso che si pu sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cio guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C' in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com' stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perch mi stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma pi in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti pi loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finch non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di pi.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualit di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona pi adatta a rispondere, io che gli Oscar sono pi abituato a perderli che a vincerli. bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non per questo, cio per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
S. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacer anche al pubblico di Cannes, perch un film fatto proprio per l'audience, per la gente. divertente, nuovo.
Ci sar un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilit ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato gi 12 anni fa. Il suo livello di creativit cresciuto. una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la met di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove et, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio un personaggio iconico, ma pi che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Ultimo tango a Parigi

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,82)
Un film di Bernardo Bertolucci. Con Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Giovanna Galletti, Gitt Magrini.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1972. Uscita 21/05/2018.

Superman Returns

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,95)
Un film di Bryan Singer. Con Brandon Routh, Kate Bosworth, James Marsden, Frank Langella, Eva Marie Saint.
continua»

Genere Avventura, - USA, Australia 2006. Uscita 01/09/2006.

Il padrino

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,64)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1972.

Apocalypse Now

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,82)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Martin Sheen, Marlon Brando, Robert Duvall, Frederic Forrest, Sam Bottoms.
continua»

Genere Avventura, - USA 1979.

The Score

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,82)
Un film di Frank Oz. Con Marlon Brando, Robert De Niro, Edward Norton, Angela Bassett, Gary Farmer.
continua»

Genere Thriller, - USA 2001.
Filmografia di Marlon Brando »

marted 27 novembre 2018 - Il regista di Parma stato davvero tante cose, ma prima di tutto stato un esploratore instancabile.

Bertolucci: italiano del mondo fra ideologia e contrasti

Pino Farinotti cinemanews

Bertolucci: italiano del mondo fra ideologia e contrasti Bernardo Bertolucci (1941-2018): prima di tutto esploratore instancabile. Dai primi film quasi da amatore-cinefilo, poi titoli (quasi) sperimentali, poi progredendo, titoli "autoriali", e ancora film di grandi investimenti, per alternare, nella fase matura, opere low budget a produzioni impegnative. Il tutto applicato a orizzonti diversi aperti a contenuti provinciali oppure del mondo. Per tutto questo c' una ragione di nascita, frequentazioni e cultura. Il padre di Bernardo era Attilio, poeta importante, fra le amicizie del futuro regista, Pasolini, Moravia, Elsa Morante, Enzo Siciliano e Dacia Maraini. Un "circolo" di mentori decisamente di qualit. Il primo segnale deriva dal padre, trattasi di un riconoscimento che Bernardo consegu ventenne: il Premio Viareggio per la poesia, col testo "Il cerca del mistero". La letteratura sempre stato un primo motore, un incentivo, infatti cinque dei suoi film presentano origini letterarie, ma l'attitudine primaria di Bertolucci, che poi si rivel potente, era quella visiva, del cinema appunto. Il tutto in chiave di contrasto, un termine che possiede un significato decisivo, per Bertolucci, che doveva accordare i suoi caratteri di borghese e di marxista. In questo senso, nella prima fase vale La strategia del ragno (1970), che si ispira a Jorge Luis Borges, vicenda di un giovane, figlio di un eroe partigiano, che si identifica nel padre, in un'ambiguit con risvolti politici e freudiani. Vale anche Prima della rivoluzione (1964) storia di un ventenne che ama una donna pi grande, e impegnativa, ma non ha il coraggio di risolvere, e accetta un matrimonio borghese: il solito contrasto fra sentimento e ideologia. Il concetto lega tutti i suoi film, anche quelli cosiddetti minori, che per minori non sono, ma sempre portatori di significati evidenti o di letture contrastanti, come accade in The Dreamers (2003), che ri-legge il Sessantotto. O nella Luna (1972) "Dove volevo ricordare mia madre dopo essere stato 'assediato' da mio padre".

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