Dizionari del cinema
Miscellanea (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
marted 11 dicembre 2018

Luca Argentero

L'invisibile protagonista di Saturno contro

40 anni, 12 Aprile 1978 (Ariete), Moncalieri (Italia)
occhiello
La pelle assorbe tutto..
dal film Solo un padre (2008) Luca Argentero Carlo
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Luca Argentero
Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il permesso - 48 ore fuori di Claudio Amendola

David di Donatello 2009
Nomination miglior attore per il film Diverso da chi? di Umberto Riccioni Carteni



Cortellesi e Argentero in un film di denuncia sulle raccomandazioni.

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana

marted 5 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Si pu dire no: anche alla commedia all'italiana C chi dice no, un titolo che tutto un programma. In sala dallotto aprile, il film di Giambattista Avellino con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Giorgio Albertazzi, dice no a molte cose. No alla risata fine a se stessa e no alla stucchevole leggerezza con cui da tempo si dipinge la giungla del precariato, bomba sociale addomesticata dalla nuova commedia allitaliana che in questo film non esplode ma scoppietta, meno innocua del normale. No ai raccomandati nel cast, e la garanzia nei nomi: prima di tutti quelli di Paola Cortellesi e Luca Argentero, due vittime del piccolo schermo abilitate con sospetto al cinema dalla lunga gavetta delle fiction. E no allhappy-happy end, nessuna rassicurante pacca sulle spalle prima di uscire dal cinema, perch al centro del film c un dramma, la raccomandazione e il precariato, che abbiamo scelto di raccontare dopo aver osservato situazioni analoghe a quelle del film vissute sulla pelle di molte persone care - ha detto il produttore Marco Chimenz - che ci hanno spiegato come funzionano questi meccanismi umilianti nelle universit e negli ospedali, e il torbido sistema dei concorsi

Gioved 7 aprile i tre protagonisti del film hanno incontrato i lettori.

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat

mercoled 30 marzo 2011 - a cura della redazione cinemanews

C' chi dice no su MYmovies LIVE!Chat Gioved 7 aprile i lettori di MYmovies hanno avuto la possibilit di chattare con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini, i protagonisti del film C' chi dice no di Giambattista Avellino, nelle sale da venerd 8 aprile. Un nuovo evento che ha portato i protagonisti del cinema a contatto diretto con il pubblico: durante l'appuntamento i partecipanti hanno potuto chattare e porre liberamente domande agli ospiti i quali hanno risposto in video dalla piattaforma MYmovies LIVE!.

   

Marsden, Argentero e Facchinetti presentano un film dolce, quasi zuccheroso, adatto ai bambini.

Hop, cineconiglio anticipato

mercoled 23 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Hop, cineconiglio anticipato Anche se arriver in sala dal primo aprile, a notevole distanza dalle festivit, sar Hop il cineconiglio della Pasqua 2011: mix di live action e cartoon diretto dal regista di Alvin Superstar Tim Hill, il suo sottotitolo "Caramelle, pulcini e rock'n'roll" non lascia spazio a dubbi. Un film dolce, quasi zuccheroso, adatto ai bambini. E con tre belle sorprese nell'uovo: il protagonista James Marsden e i due doppiatori, Luca Argentero e Francesco Facchinetti. Continua

   

Luca Argentero Tiberio Mitri nel racconto della sua storia con Fulvia Franco.

Toro innamorato

venerd 4 marzo 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

Toro innamorato Forte dei nove milioni di telespettatori che si sono appassionati alla vita delle sorelle Fontana, Fabrizio Del Noce consacra un nuovo romanzo di vita vissuta in Italia nel secondo dopoguerra con la biografia del pugile Tiberio Mitri. Il campione e la miss, in onda domenica e luned in prima serata su RaiUno, racconta la tormentata storia d'amore fra uno dei pi importanti pugili della storia, diventato in pochi anni campione europeo dei pesi medi, e della sua bellissima compagna Fulvia Franco, eletta Miss Italia nel 1948 a soli diciassette anni e da l avviata sul sentiero aureo del cinema. Nelle parole del direttore di RaiFiction, "Questi due giovani in fondo rappresentavano il grande sogno e la speranza dell'Italia del dopoguerra: il desiderio di emergere e di riscattarsi. Ma anzich darsi una mano a vicenda, hanno fatto s che la passione nella vita privata influisse troppo su quella professionale". Per interpretare un atleta prestato anche al cinema (Mitri partecip ad alcune commedie popolari degli anni Cinquanta e in seguito alla carriera pugilistica comparve anche ne La grande guerra di Monicelli) stato scelto un attore giovane, bello e "in carriera" come Luca Argentero, mentre la sua partner Martina Stella si autocandidata come Fulvia Franco non appena venuta a sapere del progetto.

Presentato a Roma La donna della mia vita, con Gassman e Argentero.

Le donne cambiano il mondo alzando un ditino

venerd 19 novembre 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Le donne cambiano il mondo alzando un ditino Uscir il 26 novembre, su 250 schermi italiani, la nuova commedia di Luca Lucini, tratta da un soggetto di Cristina Comencini, sceneggiata dalla figlia della regista, Giulia Calenda, con Teresa Ciabatti e prodotta da Cattleya con la Universal Pictures International. La donna della vita, che d il titolo al film, contesa tra due uomini, in questo caso due fratelli, Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman), ma in fondo anch'essa sdoppiabile in due figure, la giovane Sara (Valentina Lodovini) e la mamma Alba (Stefania Sandrelli), entrambe burattinaie dei destini maschili, in modo pi o meno attivo. All'indomani della partecipazione alla trasmissione Anno Zero delle rappresentanze dello spettacolo che protestano contro i tagli dei fondi destinati alla cultura e il mancato rinnovo dei provvedimenti fiscali che sostengono il cinema, il produttore del film, Marco Chimenz apre la conferenza stampa con una dichiarazione di parte.

Chimenz: Nonostante gli attori qui presenti n noi come Cattleya non risentiamo tanto quanto altre categorie della crisi, vorrei qui assicurare il nostro sostegno incondizionato alla manifestazione e allo sciopero generale previsti per il 22 novembre. Il fatto che tax credit e tax shelter non siano gi stati rinnovati, anche se contiamo che ci avverr, ha gi provocato un grande sconquasso a tutti i livelli: film rimandati, troupes senza lavoro, giovani ai quali non data la possibilit di esordire. La situazione grave, bene che si capisca che non si tratta della protesta di una categoria di parassiti ma di centinaia di persone che non vengono messe nelle condizioni di lavorare.

Il discorso si sposta poi sul film in questione, ma non senza qualche curiosit di natura pi personale, riguardo agli attori.

E voi, l'avete trovata la donna della vostra vita?
Argentero: Io si, l'ho trovata, me la sono presa, sposata, pi di cos che devo fare? Per me la fede un simbolo tutt'altro che vuoto di significato, oltretutto sono cattolico e ho trovato una donna che la pensa come me anche su questo, abbiamo fatto un bel percorso insieme, ma non vuol dire che tutto rosa e fiori, mantenere un rapporto un impegno quotidiano e io mi faccio un "mazzo" cos.
Gassman: Io anche. Vengo sopportato da 16 anni dalla stessa donna. Ma nella mia famiglia diciamo che crediamo molto in molti matrimoni...

Raccontateci i vostri personaggi. Cosa vi ha attratto di loro?
Argentero: Il mio personaggio, Leonardo, attraversa una trasformazione radicale: parte come un nerd e finisce come un latin lover. Per un attore sempre bello quando capita la possibilit di fare personaggi cos.
Lodovini: La cosa pi bella per me stata il copione, perch era simile a un testo, fatto tutto di relazioni. Il comune denominatore che tutti dicono bugie ma le dicono in primis a se stessi, per cui anche lo spettatore ci crede, almeno fino ad un certo punto.
Gassman: Non so perch mi fanno fare sempre il "figlio de 'na mignotta" ma in questo caso il mio Giorgio alla fine si ritrova migliore di come era partito. Avere la Sandrelli come madre, dopo che stata tante volte moglie e madre di mio padre nei grandi film del passato, stata un'emozione e allo stesso tempo un'esperienza molto naturale.
Sandrelli: Io su un set o mi sento in famiglia o niente e qui mi sono sentita cos, perch questi attori mi hanno fatto sentire a casa. Per quel che riguarda il lavoro accanto ad Alessandro, io credo che i figli spesso abbiano anche qualcosa in pi dei padri e Alessandro pu farcela, perch non mi ha fatto rimpiangere Vittorio.
Colangeli: Lucini ha la mano leggera, discreto ma lungimirante, il che non da tutti. Il mio personaggio mi attirava per la sfida di parlare in milanese e poi perch un personaggio complesso, ha un bel rumore di fondo e, anche se non cambia completamente, ad un certo punto ingrana una marcia in pi in famiglia.

Com' stato assortito il cast?
Lucini: Quando ho letto il copione ho capito subito che era un film che aveva bisogno di un super cast. Ho immaginato questo film come un brano di jazz, dove ognuno ha il suo assolo ma l'insieme che fa la forza del brano. Ogni attore ha dato tanto al rapporto con gli altri e ha aggiunto delle chicche al suo personaggio, che fanno di La donna della mia vita un film fondamentalmente di attori.
Tozzi (Cattleya): Ricordo il giorno in cui Cristina, dopo aver incontrato Argentero e Gassman, ha detto: devo assolutamente scrivere qualcosa con quei due, e la Sandrelli sar la loro mamma.
Calenda: Scrivere, come abbiamo fatto noi, con due facce come le loro gi in mente il sogno di ogni sceneggiatore.

Nel film gli uomini tradiscono ma sono le donne che tessono le vere trame...
Sandrelli: La storia la scrivono gli uomini ma alle donne basta alzare un ditino e cambiano il mondo. Bisognerebbe che lo facessero pi spesso.

Ancora una volta al centro della scena c' una famiglia upper class...
Lucini: Volevo raccontare una classe che da milanese io riconosco bene, vale a dire la borghesia industriale, che una classe sociale con delle dinamiche interne, di sofferenza, di genialit, di devastazione psicologica, che, se trattate col filtro della commedia, possono essere molto interessanti.

Come ti senti, Valentina, dopo aver contribuito ai maggiori incassi mai registrati da un film italiano al botteghino con Benvenuti al sud?
Lodovini: Mi sento una rockstar. Davvero. Credo nel valore delle scelte, per cui leggo copioni, aspetto di vedere cosa arriver, quali personaggi, quali registi. Ma intanto mi sento una rockstar.

Prima si parlato della crisi. Vittorio Gassman la vedeva arrivare all'orizzonte gi 40 anni fa e cos Steno, il padre dei Vanzina. Com' possibile?
Gassman: La generazione di mio padre aveva subodorato la crisi, perch aveva vissuto il momento di massima importanza della macchina culturale del nostro paese, la stessa che adesso considerata quanto un peso morto. Io vivo la crisi doppiamente da attore e da direttore di un teatro stabile, perch anche il teatro in ginocchio, per i tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, e soprattutto le maestranze.

Gli attori classici, per le commedie, indossavano una maschera. Quanto una maschera cambia una persona?
Colangeli: Per un periodo di tempo, il tempo del film o della rappresentazione teatrale, si d maggior spazio a quell'aspetto di s che incontra di pi il personaggio. Funziona cos.
Sandrelli: Per questo film io mi sono nascosta dietro una parrucca color melanzana e ci sono stata molto comoda. Ci si attacca anche alle piccole cose.
Gassman: Allora ringrazio anch'io Gabriella Pescucci, che mi ha permesso di indossare il capo d'abbigliamento che odio di pi: il cardigan.
Lodovini: Io mi affido molto all'istinto. La mia fortuna che non stavo solo facendo una commedia ma una buona commedia, circolava un'empatia che stata di grande aiuto per tutti.
Sandrelli: vero, "empatia" la parola giusta.
Gassman: io che sono il pi teatrante fra gli attori qui, posso dire che il clima era tale che giocavamo spesso dimenticando la macchina cinema.

Pi volte avete ammesso l'impianto teatrale della sceneggiatura. Avete fatto una preparazione in linea, con prove o altro?
Lucini: Abbiamo girato quasi un mese nella casa di Alba (Sandrelli), quasi in sequenza, per cui s, questo ci ha dato la possibilit di lavorare sul set quasi in modo teatrale.

Lucini, ti sei messo al servizio del copione e degli attori ma la tua presenza in questo film meno incisiva e meno autoriale rispetto, per esempio, a Solo un padre. Non credi di esserti defilato troppo?
Lucini: Sono film diversi, che comunque mi rappresentano entrambi. Qui volevo essere il meno invadente possibile, in questo caso l'autorialit sarebbe stata gratuita, la macchina da presa non si doveva sentire per nulla, era l'insieme degli strumenti che andava lasciato suonare nella maniera pi neutra possibile.

Esce in sala la commedia con Luca Argentero che propone una famiglia "diversa".

Diverso da chi?, due volte diverso

luned 16 marzo 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Diverso da chi?, due volte diverso Luca Argentero Piero, un gay "al 150%", che si ritrova candidato sindaco per il centrosinistra in una roccaforte di destra del nord-est e finisce per innamorarsi di Claudia Gerini alias Adele, la "furia centrista", bigotta e antidivorzista. Una disgrazia? No, una commedia: Diverso da chi?, l'esordio alla regia di Umberto Carteni, sceneggiato da Fabio Bonifacci, per la nuova coppia del cinema italiano Cattleya-Universal. Pi di trecento copie previste per la sortita, anteprime sold out e il plauso dell'Arcigay, felice che il film contribuisca a rompere il tab della bisessualit. Guai a chi dice ancora che "il triangolo no".

Il nuovo film di Luca Lucini racconta il percorso emotivo e psicologico di un giovane pap.

Solo un padre: il caos calmo di un ragazzo padre

marted 25 novembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Solo un padre: il caos calmo di un ragazzo padre Dopo aver chattato amabilmente con Luca Argentero nel pomeriggio di ieri, abbiamo incontrato l'attore alla presentazione del nuovo film di Luca Lucini. Basato sul romanzo Le avventure semiserie di un ragazzo padre di Nick Earls, Solo un padre racconta il percorso emotivo e psicologico di un uomo che si trova ad affrontare per la prima volta la paternit. Miscelando con mestiere commedia e dramma Lucini trova un perfetto equilibrio anche grazie all'ottima prova attoriale di Argentero. "La mia inesperienza pu giocare un ruolo negativo quando si affronta un film delicato come questo" ha spiegato l'attore per approfondire il discorso sulla sottrazione che avevamo aperto ieri in chat. "Al provino ho portato undici, dodici scene, proprio per testare la misura da tenere nel film. Arrivando da una commedia divertente, esuberante e sopra le righe (Lezioni di cioccolato, Ndr) dovevo trovare il giusto tono per preparare un personaggio cos diverso con lo strascico che inevitabilmente mi portavo dietro. Per questo motivo girare a Torino stato per me fondamentale, perch se la macchina da presa riusciva a trasmettere anche solo il 10% delle emozioni che provavo girando nella mia citt avevamo vinto. Voglio dire, nel girare al Valentino o lungo il Po gli occhi mi si riempivano di ricordi e questo dava ancora pi credibilit al mio personaggio".

Il significato profondo dell'essere padre.

Luca Argentero Solo un padre

luned 24 novembre 2008 - Lisa Meacci cinemanews

Luca Argentero  Solo un padre Tratto dal romanzo Le avventure semiserie di un ragazzo padre di Nick Earls, sta per arrivare nelle sale Solo un padre. Diretta da Luca Lucini, la pellicola vede Luca Argentero vestire i panni di Carlo, un trentenne dermatologo padre, ragazzo padre, della piccola Sofia. Nonostante il bel lavoro e la carriera avviata, una famiglia premurosa alle spalle e le uscite con gli amici di sempre che cercano di trovargli una compagna, dalla sua piccola Sofia di dieci mesi che Carlo torna ogni sera, certo di (ri)trovare il significato della sua vita. Proprio quando crede di non avere tempo ed energie per un nuovo coinvolgimento sentimentale, la solarit e la dolcezza di Camille (Diane Fleri), una giovane ricercatrice francese, entreranno nella sua vita costringendolo a riprendere in mano il suo sentire. Solo allora scoprir anche il significato profondo dell'essere padre.

Cosa fai a Capodanno?

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,74)
Un film di Filippo Bologna. Con Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 15/11/2018.

Hotel Gagarin

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,88)
Un film di Simone Spada. Con Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D'Amico.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 24/05/2018.

Il permesso - 48 ore fuori

* * * - -
(mymonetro: 3,04)
Un film di Claudio Amendola. Con Luca Argentero, Claudio Amendola, Giacomo Ferrara, Valentina Bell, Antonino Iuorio.
continua»

Genere Noir, - Italia 2017. Uscita 30/03/2017.

Al posto tuo

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,76)
Un film di Max Croci. Con Luca Argentero, Stefano Fresi, Ambra Angiolini, Grazia Schiavo, Carolina Poccioni.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 29/09/2016.

Vacanze ai Caraibi - Il film di Natale

* * - - -
(mymonetro: 2,07)
Un film di Neri Parenti. Con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 16/12/2015.
Filmografia di Luca Argentero »

venerd 30 novembre 2018 - Ogni spot, durante un film, un fastidio, una ferita.

E irruppe il testimonial: 'Evviva!!!': quando qualit, emozione e cultura vengono interrotte

Pino Farinotti cinemanews

E irruppe il testimonial: 'Evviva!!!': quando qualit, emozione e cultura vengono interrotte Ci sono programmi televisivi che mi mettono a disagio, poi scopro che hanno un alto gradimento, ce ne sono altri che detesto e rilevo che... trionfano. Dunque sono tagliato fuori dal gradimento popolare. Devo esserne imbarazzato? Non voglio dare giudizi sulla qualit dell'offerta televisiva del nostro paese, articolata, liquida, dispersa fra digitale terrestre, satellitari, internet, pay tv, streaming, download e via dicendo. Io non sono abbonato a nulla, sono utente solo del digitale terrestre, dunque sono condannato alle interruzioni pubblicitarie. Ogni spot, e credo riguardi tutti o quasi, un fastidio, una ferita. Certo, c' spot e spot, spesso la qualit alta, dunque sopportabile, ma quasi sempre rappresenta un intervallo che non si vede l'ora che si esaurisca. Cambi canale, ma due volte su tre trovi un altro spot. E poi naturalmente c' l'assuefazione, sai che l'interruzione una forca caudina sotto la quale devi passare e allora sopporti, ma il logoramento, subdolo, inconscio, lavora. l in agguato pronto a manifestarsi, a imporsi, quando la misura colma. C' uno spot, e c' un testimonial, che... mi ha logorato. Lo racconto. Stavo guardando Il settimo sigillo di Ingmar Bergman, uno dei titoli pi nobili del cinema di tutte le epoche. Il regista, raccontando la vicenda del cavaliere che torna dalla Crociata, inserendo contenuti epici, estetici, visionari, soprattutto personali, ha creato dei precedenti, inchiodati nella memoria del cinema, che nessun autore ha pi rimosso. La voce fuori campo racconta: "E quando l'agnello aperse il settimo sigillo, si fe' nel cielo un profondo silenzio di mezz'ora. E vidi sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furono date loro sette trombe poi un altro angelo si ferm davanti all'altare con un turibolo e gli fu data gran quantit di incenso.... E dall'alto del cielo cadde una stella grande, ardente come fiaccola. La stella si chiamava Assenzio".

Sono i versetti 1-11 del capitolo 8 dell'Apocalisse di San Giovanni, che introducono il film. Il magnifico sortilegio di queste parole sono la premessa di un'emozione. Ed ecco all'improvviso l'interruzione, violenta, soffocante. Irrompe Davide Mengacci che saluta con la mano e urla "evviva" e poi: "oggi c' una novit assoluta, una nuova poltrona Lucrezia"... e spiega la televendita. Mengacci mi arrivato come un uppercut al mento. Aspetto la fine degli inserti. Il film riprende.
E Block decide di sfidare la morte in una partita a scacchi, che sa che perder. Ma la grande interrogazione un'altra, quella sull'esistenza di Dio. E qui Bergman, diventa scrittore vero oltre che maestro di cinema. "Ma perch, perch non possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille promesse, e preghiere sussurrate, e incomprensibili miracoli? Perch io dovrei avere fede nella fede degli altri? ... Io vorrei sapere: senza fede, senza ipotesi. Voglio la certezza. Voglio che Iddio mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto, e voglio che mi parli... lo chiamo e lo invoco, e se egli non risponde io penso che non esiste...".

Altro sortilegio, ancora pi intenso del primo. Ed eccolo di nuovo, il testimonial della Lucrezia: "Evviva!" Questa volta un coltello nel fegato, un coito interrotto. E il sortilegio si scioglie. Il film riprender, ma ormai il danno irreparabile. legittimo, pi che naturale che Davide Mengacci - parlo del modello, non della persona - si imponga da trent'anni, il perfetto identificatore del gradimento prevalente: piace, non competitivo, non entra nella fantasie delle signore dunque non pericoloso, domestico-rassicurante, e poi, e il dato importante, ... meno bello di te. l'identificazione al basso. L'altra faccia della medaglia sono i Bova, i Fedez, gli Argentero, i Gassmann, i Garko, mattiamoci anche Cracco, e Ronaldo. I belli del sogno, che non raggiungi. Davide il vecchio amico che abita nel tuo stesso palazzo e ti saluta da una finestra, in trent'anni invecchiato sullo schermo come Dorian Gray nel quadro,e non ha giovato a nessuno dei due.

Un programma felice, potente, utile, bello, che viene interrotto da uno spot come la poltrona e cento altri, pu essere inteso come un simbolo triste, a dir poco: la qualit viene ammutolita, penalizzata, vampirizzata dal pensiero debole, dal trash, dal banale, dal volgare, dal grottesco, dal subdolo-come-un'anestesia. E cos la passione, il sentimento, la catarsi, l'arte e la bellezza si disperdono. La mediocrit si insinua, cattiva. Corrisponde a quella legge secondo la quale la cattiva moneta espelle dal mercato quella buona. Ma la moneta buona va tutelata, con decisione e pazienza. Altrimenti anche noi, uomini e utenti di buona volont, finiamo per assuefarci, arrenderci al "correntone".

   

marted 30 ottobre 2018 - Michela Andreozzi dirige un'action comedy al femminile ambientata negli anni '80 e ispirata a una storia vera. Prossimamente al cinema, distribuita da Vision.

Brave ragazze, un film corale che ricorda Occhi di gatto

Claudia Catalli cinemanews

Brave ragazze, un film corale che ricorda Occhi di gatto un'action comedy al femminile il nuovo film diretto da Michela Andreozzi Brave Ragazze, prodotto da Paco Cinematografica e distribuito da Vision. L'ispirazione deriva dalla storia vera di una banda di rapinatrici francesi travestite da uomini, che operavano nella zona di Avignone nella met degli anni 80. L'epoca resta la stessa, l'ambientazione cambia per una questione biografica e affettiva, e diventa italiana: "Gaeta il posto in cui sono cresciuta", racconta la regista sul set nell'illustrare la sua storia di amicizia e pistole al femminile. Quattro donne prese da molteplici difficolt decidono di travestirsi da uomini e rapinare la banca del paese. Ad interpretare il commissario Gianni Morandi - l'ironia sul nome non casuale - che indaga su di loro Luca Argentero, coadiuvato dalla stessa Andreozzi che si ritaglia il piccolo ruolo del suo braccio destro, l'agente Franca. VAI ALLA OVERVIEW COMPLETA

   

Altre news e collegamenti a Luca Argentero »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità  


SMY049 SMY060 Adesivi unghie NATALE FIOCCHI di NEVE CHRISTMAS snow nail stickers | Fiat 500L 1.3Mjt 85CV Panorimic Edition Lounge | Komedija