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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
sabato 20 ottobre 2018

Valeria Golino

La vera Valeria Nazionale

53 anni, 22 Ottobre 1965 (Bilancia), Napoli (Italia)
occhiello
Ti predico il futuro.
Il mio futuro adesso!

dal film Fuga da Los Angeles (1996) Valeria Golino Taslima
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Valeria Golino
David di Donatello 2018
Nomination miglior attrice per il film Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attrice per il film Figlia mia di Laura Bispuri

David di Donatello 2017
Nomination miglior attrice non protagonista per il film La vita possibile di Ivano De Matteo

David di Donatello 2016
Nomination miglior attrice per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attrice per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores

Festival di Venezia 2015
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino

David di Donatello 2014
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virz

Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attrice per il film Come il vento di Marco Simon Puccioni

David di Donatello 2014
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virz

David di Donatello 2012
Nomination miglior attrice per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo

Nastri d'Argento 2012
Nomination miglior attrice per il film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice per il film L'uomo nero di Sergio Rubini

David di Donatello 2009
Nomination miglior attrice per il film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice per il film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni

David di Donatello 2008
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Caos calmo di Antonello Grimaldi

David di Donatello 2006
Premio miglior attrice per il film La guerra di Mario di Antonio Capuano

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film La guerra di Mario di Antonio Capuano

Nastri d'Argento 2002
Nomination miglior attrice per il film Respiro di Emanuele Crialese

Nastri d'Argento 2002
Premio miglior attrice per il film Respiro di Emanuele Crialese

Nastri d'Argento 1987
Premio miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Nastri d'Argento 1987
Nomination miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

David di Donatello 1987
Nomination miglior attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Festival di Venezia 1986
Premio premio per la migliore attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli

Festival di Venezia 1986
Premio premio ciak d'oro per l'attrice per il film Storia d'amore di Francesco Maselli



Per amor vostro e l'influenza del cinema muto. Di Roy Menarini.

La donna che venne da Napoli

domenica 20 settembre 2015 - Roy Menarini cinemanews

La donna che venne da Napoli Ci vuole un certo coraggio per costringere al bianco e nero Valeria Golino, che ha sempre gravitato i propri personaggi sulle espressioni del volto e sulle gradazioni d'azzurro degli occhi. I film con la Golino lavorano per questo motivo prevalentemente sul primo piano, perch - e non un difetto, solo una scelta - per questo tipo di attrice conta pi l'incisivit facciale della prossemica corporea.
E dunque sottrarre i colori al volto e agli occhi della Golino, per (quasi) tutto il film e per la prima volta nella sua carriera, non cosa da poco, specie se poi l'intera pellicola sta sulle sue spalle e dentro i suoi sguardi. Lode dunque a Giuseppe M. Gaudino che, dopo 18 anni dall'ultimo lungometraggio di finzione (Giro di lune tra terra e mare), affronta questa sfida. Valeria Golino al tempo stesso tesoro e limite del film. Su di lei, come detto, costruito l'intero impianto sentimentale di Per amor vostro. Questo permette a Gaudino di incassare un importante surplus emotivo, e di garantire all'attrice (subito premiata a Venezia con la Coppa Volpi) e al regista un reciproco vantaggio, ovvero l'ammirazione dello spettatore. Continua »

   

Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

gioved 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perch, come diranno gli intervenuti pi volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente pap e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua

L'attrice incontra i piccoli giurati del Festival di Giffoni.

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio

marted 12 luglio 2011 - Fiorella Taddeo cinemanews

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio Sar liberamente tratto da "Vi perdono" di Mauro Covacich (che per quel romanzo si nascose dietro lo pseudonimo Angela Del Fabbro) il primo lungometraggio da regista di Valeria Golino. L'attrice italo-greca, ospite al Festival di Giffoni, sta scrivendo la sceneggiatura di Vi perdono e cercando i finanziamenti per la realizzazione del film che sar prodotto da Buena Onda, la societ fondata dalla Golino con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, in collaborazione con la Rai. Dopo Armandino e il Madre, il corto voluto da Pasta Garofalo, Valeria Golino ritorna dietro la macchina da presa. L'idea di essere vista ormai come regista mi fa un po' paura -scherza- vorrei continuare ad essere chiamata come interprete. Per quello di dirigere un film era un desiderio che covavo da anni e quando mi hanno proposto il primo progetto, ho detto subito di si. Per novembre, invece, attesa l'uscita dell'opera prima dello scrittore Ivan Cotroneo, La kryptonite nella borsa, dove la Golino la protagonista. La pellicola, girata a Napoli, dovrebbe essere presentata al Festival Internazionale del Film di Roma. Abbiamo finito la lavorazione circa tre settimane fa. stata un'esperienza eccezionale. Avevo molti dubbi prima di accettare il ruolo: interpreto nuovamente una mamma. Avevo paura di non riuscire a diversificare il personaggio. Poi Cotroneo e il produttore Nicola Giuliano mi hanno convinta. Credo che se non avessi fatto questo film, avrei perso un'occasione meravigliosa.
A Giffoni l'attrice ha incontrato i piccoli giurati del festival per un lungo confronto. Ho vissuto la mia infanzia tra l'Italia e la Grecia -ha ricordato- Sorrento mi sembrava un posto solitario. Ai bambini in genere non piacciono le cose speciali, cercano giustamente la normalit. L'ho riscoperta nel tempo: uno dei luoghi pi belli del mondo.

   

Vita privata da stella senza mai cercare le copertine dei giornali.

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour

marted 1 dicembre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour la prima donna del nostro cinema. Bellissima e straordinariamente ricca di talento, bench non abbia mai frequentato una scuola, Valeria Golino interpreta il ruolo dellattrice in maniera completamente moderna, con gusto anglo-sassone e spirito europeo. una donna cosmopolita, di padre italiano e madre greca, cresciuta tra Atene e Napoli. Quando la sua carriera inizia a spiccare il volo, va a vivere a Los Angeles, dove inizia una proficua carriera. Ottenne numerosi ruoli, e si fa apprezzare e molto per il suo talento. Arriva in finale con Julia Roberts nei provini per Pretty Woman e, inseguito, rinuncer al ruolo di protagonista in True Lies di James Cameron perch aveva un altro film in programma in Grecia, I sfagi tou kokora. Quello che stupisce, per, di Valeria Golino, la capacit di fare notizia suo malgrado, con le storie d'amore importanti, sebbene non abbia mai cercato di venderle in alcun modo. Agli inizi era la compagna del regista Peter Dal Monte; per un lungo periodo di tempo (circa 9 anni compresi tra il 1992 e il 2001) stata fidanzata con Fabrizio Bentivoglio. I due erano una delle coppie pi ammirate d'Italia ma mai sulle copertine delle riviste di gossip o con un'attitudine che potremmo definire glamour. I due vivevano una vita assolutamente riservata. Chiusa la storia con il collega, da qualche anno Valeria entrata a far parte di quella schiera di personaggi femminili che, sulla scia di Demi Moore, condividono la propria vita con un compagno pi giovane. La Golino anche molto invidiata trattandosi di Riccardo Scamarcio, l'uomo dalle occhiaie perennemente gonfie e livide, uno degli uomini i pi desiderati del nostro paese. Per amor di cronaca va ricordato che durante i suoi primi anni a Los Angeles, la Golino convisse per un periodo di tempo con un attore che, con il tempo, da considerare un altro bell'acchiappo: Benicio Del Toro, vincitore di un premio Oscar nel 2001 per Traffic e che inseguito racconter di essere stato invidioso della nostra Valeria perch la loro segreteria telefonica era sempre piena di proposte di lavoro per lei. Malgrado la riservatezza e la privacy protetta a ogni costo, la Golino fa notizia per il suo ultimo film, L'uomo nero in cui recita proprio al fianco dell'attuale compagno, nel dir poco curioso ruolo di fratello e sorella.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

marted 24 febbraio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci mancato Giuseppe Piccioni. Ci mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia un'istruttrice di nuoto in libert vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema cos com'.

Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

Caos calmo: l'elaborazione del lutto

venerd 1 febbraio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti). Nel parco dove si rifugia per aspettare di essere colpito dal dolore - che non riesce a provare - crea una sorta di ordine al caos (calmo) che si porta dentro.

Figlia mia

* * * - -
(mymonetro: 3,24)
Un film di Laura Bispuri. Con Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Michele Carboni, Udo Kier
Genere Drammatico, - Italia, Svizzera, Germania 2018. Uscita 22/02/2018.

Il ragazzo invisibile - Seconda generazione

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,86)
Un film di Gabriele Salvatores. Con Ludovico Girardello, Ksenia Rappoport, Galata Bellugi, Ivan Franek, Dario Cantarelli.
continua»

Genere Fantascienza, - Italia 2017. Uscita 04/01/2018.

Il colore nascosto delle cose

* * * - -
(mymonetro: 3,18)
Un film di Silvio Soldini. Con Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani, Anna Ferzetti.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia, Svizzera 2017. Uscita 08/09/2017.

La vita possibile

* * * - -
(mymonetro: 3,03)
Un film di Ivano De Matteo. Con Margherita Buy, Valeria Golino, Andrea Pittorino, Caterina Shulha, Bruno Todeschini
Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 22/09/2016.

Per amor vostro

* * * - -
(mymonetro: 3,38)
Un film di Giuseppe M. Gaudino. Con Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Cr.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2015. Uscita 17/09/2015.
Filmografia di Valeria Golino »

luned 1 ottobre 2018 - Niccol Senni, Pietro Castellitto, il regista Pippo Mezzapesa, Fabrizio Grifasi, e l'attrice Cristina Marino ospiti della prima puntata della nuova stagione.

Young and very Young, Splendor riparte su MYmovies.it?

a cura della redazione cinemanews

Young and very Young, Splendor riparte su MYmovies.it? Parte la nuova stagione di SPLENDOR - SUONI E VISIONI, il programma di intrattenimento culturale condotto dal critico cinematografico Mario Sesti. Ospiti della prima puntata sono gli attori Niccol Senni, Pietro Castellitto, il regista Pippo Mezzapesa, il direttore di RomaEuropa Festival Fabrizio Grifasi, e l'attrice Cristina Marino. Infine, ospiti musicali sono i VIITO. Niccol Senniha iniziato a recitare a 14 anni e in venti anni ha fatto tantissimi film in ruoli che, a suo dire, sono cos brevi che tutti insieme "faranno al massimo un film di due ore". Il primo fuL'albero delle pere: "Dovevo essere figlio di Sergio Rubini e Valeria Golino, cercavano un bambino moro e scuro ma in realt alla fine ero piaciuto io e mi presero lo stesso mettendomi una parrucca". Quello fu il suo esordio: "Dopo feci un altro paio di film di cui uno con Giuseppe Bertolucci! All'epoca pensavo che recitare fosse un piano B, anche se non sapevo quale potesse essere un piano A. Pensavo che i registi cascassero nei miei tranelli quando mi prendevano". Ora nella serie Romolo + Giuly Giangi Flaminio Petersoli, proprietario delle miniere di cocaina di Roma Nord, schierato in un'ipotetica guerra tra Roma Nord e Roma Sud: "Anche se io sono nato dall'altra parte di Roma". Senni partecip anche alla prima stagione di Boris, l'altra grande serie umoristica italiana: "Feci una parte nella prima stagione, il catalico, quando ancora non si pensava che Boris avrebbe avuto successo e il set in cui lavoravamo sembrava proprio il set deGli occhi del cuore".

Al cinema conLa Profezia dell'armadillo,Pietro Castellittoha ricevuto molte critiche positive per questa sua interpretazione: "Il personaggio che interpreto, Secco, sembra il classico pischello di periferia ma ha una sua visione delle cose, una sua visione del mondo". Inizialmente avrebbe dovuto interpretare il protagonista, Zerocalcare: "Avevo fatto tantissimi provini per Zero e forse alla fine proprio aver preparato quel personaggio l ha fatto s che il mio Secco fosse un po' diverso". Ora Castellitto (guarda la video recensione) sul set diFreaks Out,diretto da Gabriele Mainetti, ma diventare attore non sempre stato il suo obiettivo. Figlio di Sergio Castellitto, Pietro ha messo piede su un set per la prima volta a 6 anni e tra i suoi interessi c' il tennis: "Sono fortissimo nei colpi in controbalzo perch sono cresciuto guardando Federer in tv". Non a caso ha una riproduzione proprio di Federer a grandezza naturale in camera: " un poster gigante che ho fatto attaccare ad una sagoma, mi costato 500 euro. Io inizialmente volevo proprio fare un mestiere sportivo anche se non sapevo quale, ma era gi tardi. Poi quando ho iniziato a leggere ho desiderato un mestiere intellettuale, ma anche l ho capito che non ero capace".
Il 4 ottobre arriva al cinemaIl bene mio (guarda la video recensione)diretto daPippo Mezzapesa,un filmdifinzione sull'ultimo abitante (interpretato da Sergio Rubini di un paese rimasto disabitato a seguito di un terremoto: " un paesino fatto di strade senz'anima in cui rimasto solo il deserto e il rumore del vento. Elia, il protagonista, vorrebbe riportare la vita un luogo che non vuole tradire. una specie di strano eremita, un uomo che resiste e vuole diventare custode della memoria di un posto chiamato Provvidenza, perch non vuole dimenticare. Per lui non si pu andare avanti senza ricordare". Mezzapesa conosce bene questa realt, in cui l'assenza una grande presenza, di Bitonto e conosce la vita di provincia, quella semplice di una comunit unita. Nel film tuttavia c' anche l'idea che siano proprio stranieri a poter ridare vita a questi paesi: "Il punto che in Provvidenza i confini sono ben marcati, ma tutti li vorrebbero aprire, in primis Elia che non riesce a lasciare il paese ma vorrebbe aprirsi al mondo, l'unica maniera per continuare a vivere".

Fino al 25 novembre tutto il meglio della creazione contemporanea in scena a Roma grazie a Roma Europa Festival, manifestazione giunta alla 33esima edizione e quest'anno strutturata in 26 spazi. "Una presenza a macchia di leopardo sulla citt - ha spiegato il direttoreFabrizio Grifasi- cercando di tenere insieme istituzioni e persone, musei storici, spazi aperti e luoghi importantissimi che il pubblico pu attraversare in 2 mesi con 70 spettacoli e dallo scorso anno anche una sezione Kids!". Roma Europa ha l'ambizione di portare a Roma chi solitamente non ci passa, cercando anche di dare visibilit a nuovi artisti. La contaminazione di arti ed esperienze diverse l'obiettivo finale, anche perch come ricorda Grifasi: "Siamo tutti sollecitati a passare nel corso della nostra giornata da un argomento all'altro, da uno strumento all'altro. Averli tutti insieme straordinario.

InCristina Marinoc' la danza, i social, il cinema, le serie a partire da un piccolo blog che parla di sport ("Faccio fatica a definirmi attrice") perch recitare ha dei tempi morti pazzeschi a differenza della danza: "L'ho riscoperta recentemente con "Dance Dance Dance". L'avevo frequentata da piccola ma solo ora ho compreso come possa essere un mezzo d'espressione". La Marino ha recitato inTafanos, film omaggio al cinema horror degli anni '70, qualcosa di poco usuale per l'Italia: "Ero un po' basita quando ho letto la sceneggiatura ma mi sembrata subito un'esperienza unica, un film girato con ragazzi della mia et. Gran parte della pellicola era in postproduzione e quindi abbiamo recitato immaginando". La sua carriera ha avuto inizio conAmore 14di Federico Moccia, che la scelse anche se non intendeva fare l'attrice, lei aveva gi fatto diverse pubblicit e aveva una certa confidenza con il set: "Mi ero per un po' stufata di questo lavoro ma un'agenzia di moda mi fece fare il provino senza dirmi cosa fosse, Federico Moccia poi mi ha accolto benissimo e mi sono convinta". Paragonata a Brigitte Bardot che ha sempre considerato un'icona di stile Cristina Marino ora crede in una carriera da attrice e ha una precisa idea riguardo quel che vorrebbe interpretare: "Recitare ti porta a contatto con te stessa e mi piacerebbe fare un personaggio lontano da me, cosa che non mi ancora capitata.

IVIITOsono gli ospiti musicali della prima puntata di questa nuova edizione, insieme hanno approfittato della possibilit di raggiungere il grande pubblico con alcuni brani di successo a partire dalla rete come Industria porno: "Hanno avuto subito tanta fortuna, sono piaciuti prima ai nostri amici e poi con sorpresa ad una platea pi vasta di ascoltatori". Non perdono tempo a definirsi: "Ci siamo solo chiusi in casa a scrivere testi e canzoni. I risultati i migliori li abbiamo messi in un album. Della musica italiana ci piacciono entrambe le anime, sia quella pop che quella d'autore. La ascoltiamo tutti i giorni".

luned 17 settembre 2018 - Un programma di 40 film, dal 19 al 27 settembre.

Milano ruggisce, leoni e pardi a Le vie del cinema

Ilaria Ravarino cinemanews

Milano ruggisce, leoni e pardi a Le vie del cinema Milano torna anche quest'anno a farsi tana per leoni e (leo)pardi cinematografici, con l'avvio (19-27 settembre) della manifestazione Le vie del Cinema a Milano: promossa da Agis Lombardia con il patrocinio del Comune di Milano, l'iniziativa porter nella citt lombarda anteprime selezionate dalla 75a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e dal 71o Locarno Film Festival, oltre ai film vincitori della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, del Bergamo Film Meeting e del Festival Mix. Un totale di 40 lungometraggi di cui 30 dal Lido (9 film dal concorso veneziano), sette da Locarno e tre dai festival di Bergamo, Pesaro e Mix. Settanta le proiezioni in programma in 13 sale cittadine (per un totale di 19 schermi: Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno, Ariosto, Arlecchino, Beltrade, Centrale, Citylife Anteo, Colosseo, Ducale, Eliseo, Mexico, Orfeo e Palestrina), introdotte di volta in volta da critici, giornalisti e protagonisti dei film in visione. Dettaglio non secondario, tutte le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano: prevista anche una proiezione per disabili sensoriali, Una storia senza nome di Roberto And all'Anteo, in un'edizione predisposta con audio descrizione e sottotitoli (cuffie all'ingresso, prenotazione obbligatoria). Pronta ad accogliere fino a 15.000 spettatori, l'iniziativa ha un costo di 200.000 euro di cui il 40% coperto dalla vendita dei biglietti.

gioved 6 settembre 2018 - Applausi per l'italiano Un giorno all'improvviso e I villeggianti. Oggi in Concorso The Nightingale di Jennifer Kent e Capri-Revolution di Mario Martone.

Venezia 75, il giorno delle donne combattenti

a cura della redazione cinemanews

Venezia 75, il giorno delle donne combattenti La strage di Utoya stata al centro dei riflettori di ieri. Il film di Paul Greengrass 22 luglio ha raccontato una delle stragi pi devastanti d'Europa, successe per mano di un solo attentatore. Il film ha rappresentato l'occasione per riflettere anche sul dilagare degli estremismi contemporanei. Tra i titoli presentati ieri, discreta accoglienza anche per Nuestro tiempo di Carlos Reygadas. Ieri stato anche il giorno delle donne, combattenti e vitali, fuori e dentro il set. Si fatto notare l'italiano Un giorno all'improvviso, opera prima di Ciro D'Emilio (disponibile in streaming nella Sala Web MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica), interpretato da Anna Foglietta, nei panni di una madre alle prese con il futuro incerto del figlio, e l'altro italiano del giorno, I villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi, con Valeria Golino e Riccardo Scamarcio.

Ci avviciniamo piano piano alla premiazione di sabato sera. Mancano ancora 3 film in Concorso, di cui due vengono presentati oggi: The Nightingale di Jennifer Kent e Capri-Revolution di Mario Martone. Il primo ambientato in Tasmania e racconta la sete di vendetta di una donna irlandese che ha subito l'assassinio della sua famiglia mentre il secondo si svolge sull'isola di Capri dove una giovane ragazza va alla ricerca della libert, alle soglie della prima guerra mondiale.

La Sala Web della 75. Mostra presenta oggi su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica quattro film alle 17.00 vedremo 1938 - Diversi (Fuori Concorso), seguito alle 18.30 da Soni (Orizzonti). Alle 21.00 c' l'anteprima mondiale di As I Lay Dying (Orizzonti), seguito infine alle 22.30 da Un giorno all'improvviso (Orizzonti).

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