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5x1: Tom Cruise, la star più discussa di Hollywood

Love story, gossip e film indimenticabili ne hanno fatto un'autentica icona.
di Stefano Cocci

In Leoni per agnelli il ragazzo di New York torna alla recitazione
Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro.

martedì 11 dicembre 2007 - Celebrities

In Leoni per agnelli il ragazzo di New York torna alla recitazione
Quello di Tom Cruise è un marchio globale al pari di Calvin Klein, Microsoft o Toyota. Un risultato ottenuto grazie a una carriera più che ventennale, in cui il ragazzo di Syracuse ha saputo gestirsi in maniera egregia, bilanciando bene il gossip, la religione (o presunta tale) e il botteghino, e mettendo qua e là qualche buon film, tanto per ricordarci che stiamo scrivendo di attori e artisti e non soltanto di macchine da soldi.
L'uscita del bello e verboso Leoni per agnelli è l'opportunità per tornare a parlare dell'attore, a scapito magari dell'ex di Nicole Kidman e di Penelope Cruz, l'attuale marito di Katie Holmes, di tutte le stranezze che lo contraddistinguono come del resto delle presunte preferenze omosessuali, senza dimenticare l'appartenenza a Scientology e le polemiche collegate a un celeberrimo episodio di South Park. Fedeli al motto "bene o male, basta che parliate di me", il nostro eroe soffre da un decennio di sovraesposizione mediatica e, purtroppo, tante belle interpretazioni sono finite nel dimenticatoio, seppellite tra pagine e pagine di tabloid e gossip. Però, malgrado tutta questa pubblicità, spesso e forse non gradita, Cruise è stato l'unico attore, oltre a Tom Hanks, a collezionare sette blockbuster consecutivi da oltre 100 milioni di dollari, e nel 2006, a essere nominato dal giornalista Edward Jay Epstein la star più potente di Hollywood.

Magnolia
Del capolavoro di Paul Thomas Anderson si è detto molto: un florilegio di storie drammatiche, senza possibilità di happy ending che non sia quello della mera accettazione della condizione di solitudine dell'essere umano, un viaggio in una società - quella americana - malata terminale di cancro, un male il cui nome è la sete di successo, di sesso, di conquista a scapito dei valori umani e sociali.
In tutto questo Tom Cruise è uno dei personaggi più significativi – anche se è difficile trovare nei volti che animano questo strepitoso pezzo di cinema di fine millennio qualcuno che sia meno che significativo. Il suo Frank Mackey incarna tutto questo: è un guru del coito, un telepredicatore che ha il suo personalissimo idolo nella conquista dell'altro sesso, senza nessun altro obiettivo che l'appagamento sensuale. In questo deserto dei sentimenti, rivela una storia come tante di abbandono e di morte, fino al confronto finale proprio con questi fantasmi. Senz'altro uno dei momenti più convincenti della carriera di Cruise.

L'ultimo samurai
Anche qui c'è la deriva dei sentimenti e di una società. Un uomo allo sbando perché la guerra civile gli ha tolto la dignità e l'onore, incontra un paese diviso da una lotta altrettanto cruenta: quella tra modernità e tradizione. Cruise inizierà stando dalla parte del dio dollaro, difendendo valori come l'industria, la produzione, la spoliazione dell'etica umana. Finirà il conflitto dall'altra parte, tra i samurai, tra i difensori di un mondo che sta per finire ma che vorrebbe avere almeno un'ultima parola in un'epoca che cambia, quella della salvaguardia dell'onore, dell'amore per i valori fondamentali come il rispetto del passato.
Tom Cruise fa bene le due cose: raccontare un uomo alla sbando, dedito all'alcol e con terribili ricordi che gli hanno lasciato ferite difficili da curare, per poi descrivere la sua trasformazione, l'abbraccio alla ritualità, i valori e la morale del samurai, fino alla catarsi conclusiva.

Vanilla Sky
David Aames è un altro dei belli, ricchi (di fascino, di soldi, di talento o fate voi) e dannatamente sfortunati che compongono la galleria dei successi professionali di Tom Cruise. Il film di Cameron Crowe guadagna certamente dall'avere nel suo dna la bella pellicola di Alejandro Amenabar, Apri gli occhi, e forse in alcuni momenti il confronto è ingeneroso, soprattutto per chi celebra i successi europei e cerca di disdegnare il bello di Hollywood. A parte, però, le polemiche di scuola e di critica, resta la bella confezione con cui è presentato questo remake. David Aames è abbastanza glamour da ricordare proprio Cruise, sufficientemente problematico e soprattutto con una vita decisamente ingarbugliata per colpa delle donne proprio come Tom Cruise, per cui la personificazione del personaggio con l'attore è completa e risulta quantomeno efficace.

Jerry Maguire
Tom fa ancora coppia con Cameron Crowe per questa storia di un procuratore di atleti professionisti che, una sera, ha una crisi di coscienza e scrive un rapporto programmatico che gli fa perdere il lavoro, la fidanzata, gli amici e tutti i suoi clienti tranne un giocatore di football di colore che gli ripete continuamente "ricoprimi di soldi". Jerry Maguire, però, ritroverà se stesso, gli amici, il lavoro e l'amore. Si tratta, ancora una volta nella carriera di Cruise, del più classico film hollywoodiano, un qualcosa degno di Frank Capra, con una morale molto ben definita e dei personaggi senza chiaroscuri. Tranne il nostro protagonista, a cui Cruise riesce a dare un certo spessore, un'attenta sofferenza e quel sorriso magico che senz'altro è stato la sua fortuna nella scalata al successo e che qualche volta sfodera, a ragione, anche sul grande schermo.

Nato il 4 luglio
Ancora una volta il meglio, Tom Cruise, lo fa intravedere in pellicole meno vicine al mainstream di Hollywood. Nella carriera di un attore che ha fatto del recupero della franchigia Mission: Impossible o di titoloni pieni di effetti speciali come La guerra dei mondi il proprio salvadanaio, sono necessari i film che ricordino a te stesso di essere un attore, di portare "in scena" un uomo e raccontarne sofferenze, pensieri ed emozioni.
Quando Cruise ricordava ancora di essere un artista di questo tipo, ci regalò il Ron Kovic reduce dal Vietnam che dall'inferno della guerra, continua la sua discesa nel proprio universo malato a causa delle ferite, nel corpo e nell'anima, che il conflitto in estremo Oriente gli lasciò. È anche il film che completa la catarsi nell'anima di Oliver Stone – completatasi con Tra cielo e terra –, che per l'occasione recupera anche la coppia che fece la fortuna di Platoon, Willem Dafoe e Tom Berenger.

Gallery


Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro. Interpreta Frank Mackey nel film di Paul Thomas Anderson Magnolia.
Magnolia
Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro. Interpreta Il capitano Nathan Algren nel film di Edward Zwick L'ultimo samurai.
L'ultimo samurai
Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro. Interpreta David Aames nel film di Cameron Crowe Vanilla Sky.
Vanilla Sky
Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro. Interpreta Jerry Maguire nel film di Cameron Crowe Jerry Maguire.
Jerry Maguire
Tom Cruise (Thomas Cruise Mapother IV) (56 anni) 3 luglio 1962, Syracuse (New York - USA) - Cancro. Interpreta Ron Kovic nel film di Oliver Stone Nato il 4 luglio.
Nato il 4 luglio
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