Cafarnao

Film 2018 | Drammatico +13 120 min.

Titolo originaleCapharnaüm
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneLibano, USA
Durata120 minuti
Regia diNadine Labaki
AttoriNadine Labaki, Zain Alrafeea, Yordanos Shifera, Treasure Bankole, Fadi Youssef Kawthar Al Haddad, Boluwatife Treasure Bankole, Yordanos Shiferaw.
Uscitagiovedì 24 gennaio 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Nadine Labaki. Un film Da vedere 2018 con Nadine Labaki, Zain Alrafeea, Yordanos Shifera, Treasure Bankole, Fadi Youssef. Cast completo Titolo originale: Capharnaüm. Genere Drammatico - Libano, USA, 2018, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 24 gennaio 2019 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Una ragazzo denuncia i propri genitori per averlo messo al mondo. Non accetta la vita che gli è stata donata. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film che ha fatto propria la lezione dei Dardenne portandola alle estreme conseguenze.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 18 maggio 2018
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 18 maggio 2018

Zaid è un ragazzino dodicenne appartenente a una famiglia molto numerosa. Facciamo la sua conoscenza in un tribunale di Beirut dove viene condotto in stato di detenzione per un grave reato commesso. Ma ora è lui ad aver chiamato in giudizio i genitori. L'accusa? Averlo messo al mondo.

Nadine Labaki, al suo terzo lungometraggio, conferma la sua profonda empatia con coloro che si trovano a vivere situazioni di disagio sociale.

Questa volta però abbandona totalmente qualsiasi riferimento o anche solo accenno alla commedia per immergerci in una dimensione di dramma che ha al centro un minore e una società che, non sempre per colpa ma comunque oggettivamente, non ha alcuna cura nei confronti di chi invece ne avrebbe maggiormente bisogno.

Per chi non lo ricordasse, il termine cafarnao definisce un luogo pieno di confusione e disordine e tale era la lavagna su cui la regista scriveva i temi che intendeva trattare nel suo film da fare. L'infanzia maltrattata, i migranti, il ruolo genitoriale, i confini tra gli stati, la necessità di avere dei documenti sei si vuole essere considerati come esseri umani a cui si possa dedicare attenzione, la Dichiarazione dei Diritti dei bambini. Da tutti questi elementi è scaturito un film che sembra aver fatto propria la lezione dei Dardenne portandola però alle estreme conseguenze. A partire della scelta degli attori ognuno dei quali, dal più piccolo agli adulti, ha subito nella propria esistenza i colpi avversi di una esclusione sociale. Questa però non vuole essere una cattura del consenso legata al vissuto degli interpreti. Perché Labaki ha saputo trarre dal cafarnao dei temi e dalle vite vissute un film che ci obbliga a confrontarci con gli argomenti trattati obbligandoci costantemente a porci domande.

I muri sono scrostati come gli animi in una storia in cui un fratello vuole difendere la sorella che lo ha seguito di un anno nella nascita da un matrimonio privo di qualsiasi senso che non sia quello della sottomissione passiva dei genitori allo status quo dominante. Zaid non può e non deve comprendere ciò che li spinge a piegare il capo. Sa solo, intimamente, profondamente fino alla viscere, che non è giusto. E si ribella. Non ha avuto genitori che possa ritenere degni di questo nome e quindi non ha modelli di riferimento. Eppure si troverà a fare da padre a un bambino che ancora viene allattato.

In una città in cui dominano i rumori del traffico e l'indifferenza del prossimo, Zaid si impegna a non cedere escogitando le strategie di sopravvivenza più ingegnose. Così come non cede Nadine Labaki il cui cinema di impegno civile rende testimonianza a quegli ultimi in favore dei quali lancia un dolente grido di richiesta d'aiuto concreto.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 28 ottobre 2018
gaiart

Un film intenso, utile, sociale, nitido, cristallino. Un cast d'eccezione fa già il 90 per cento della riuscita di una pellicola. Ecco qui i bambini Yonas e Zain sono eccellenti. Hanno l'intensità di Mastroianni con 60 anni in meno. Hanno i capelli arruffati di Antoine Doinel in 400 colpi. Hanno la magia negli occhi. Ambientato in Libano con la bravisisma regista di Caramel lei stessa attrice nel [...] Vai alla recensione »

winner
premio della giuria
Festival di Cannes
2018
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