Se son rose

Film 2018 | Commedia +13 90 min.

Regia di Leonardo Pieraccioni. Un film con Leonardo Pieraccioni, Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2018 distribuito da Medusa. Oggi tra i film al cinema in 368 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,72 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Cosa succederebbe se qualcuno mandasse di nascosto alle tue ex dal tuo cellulare: "Sono cambiato. Riproviamoci!"...? Se son rose è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 44.201,00 e registrato 7.945 presenze.

Consigliato sì!
2,72/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,94
CONSIGLIATO SÌ
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La riflessione sincera di un eterno Peter Pan: i personaggi appassionano ma il film cede troppo all'implausibilità della trama.
Recensione di Paola Casella
martedì 27 novembre 2018
Recensione di Paola Casella
martedì 27 novembre 2018

Leonardo è un cinquantenne ostinatamente single che fa il giornalista di successo sul web occupandosi di alte tecnologie e ha una figlia di 15 anni, Yolanda, lascito di un matrimonio naufragato. Yolanda è stanca di vedere il padre nutrirsi di involtini primavera surgelati e crogiolarsi nel suo infantilismo regressivo, e pensa che la chiave di volta possa essere una relazione stabile. Per metterlo di fronte ai suoi innumerevoli fallimenti in materia sentimentale Yolanda decide di mandare a tutte le ex di Leonardo un sms che dice: "Sono cambiato. Riproviamoci!". E le sue ex rispondono, ognuna secondo la propria modalità.

La premessa di questa ennesima avventura cinematografica di Leonardo Pieraccioni contiene in sé un numero esorbitante di implausibilità, a cominciare dall'agiatezza economica di un giornalista web, per continuare con la disponibilità di una serie di donne adulte a rispondere ad un messaggino da parte del tipo che le ha lasciate per proseguire la sua strada di serial lover.

Ma come premessa comica è curiosa, e ha il potenziale per una di quelle farse alla francese cui il cinema d'oltralpe ci ha abituati negli ultimi anni. Il punto debole è la struttura narrativa creata da Pieraccioni insieme a Filippo Bologna, che cede spesso al buonismo e al moralismo di facciata e si lascia andare a svolte e dialoghi via via più improbabili.

I punti di forza invece sono una serie di personaggi che, pur nella loro assurdità, rivelano angolazioni interessanti, anche perché sono affidati all'interpretazione di una galleria di attori competenti, fra cui Antonia Truppo, Gianluca Guidi e soprattutto Gabriella Pession, che regala tenerezza e tempi comici impeccabili al ruolo di Elettra sul quale si sarebbe potuta costruire un'intera commedia: la virago pragmatica con un perverso ascendente su un farloccone di provincia come il Pieraccioni cinematografico.

La sceneggiatura, pur nelle sue derive demagogiche (fra cui il ritratto maschilista di un'oca giuliva detta 48 per il suo presunto numero di neuroni), lascia spazio all'improvvisazione vernacolare di Pieraccioni, vero punto di forza del comico. E apre a quella vena malinconica che, in un paio di occasioni (l'incontro con la fidanzatina del liceo, il dialogo finale con l'ex moglie), lascia intravvedere qualche sprazzo di autenticità autobiografica e un principio di vera autocritica.

La domanda centrale della storia, ovvero "Quando e perché finiscono gli amori?", nasconde uno strazio sincero, soprattutto nei confronti di un'unione matrimoniale terminata nonostante una figlia molto amata. Considerato che il suo nume tutelare dichiarato è Monicelli, Pieraccioni fa bene ad esplorare il lato amaro del proprio personaggio, smarcandosi occasionalmente dalla melassa.

Se son rose è la riflessione di un Peter Pan sulle proprie responsabilità nei fallimenti sentimentali collezionati nel tempo, ma anche sulla fragilità strutturale di una generazione maschile autocompiaciuta e programmaticamente immatura. Con un po' di coraggio in più Pieraccioni potrebbe uscire dalla dimensione fintamente fanciullesca ed entrare con successo in quella cinico-romantica alla Bill Murray, versione toscana.

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VIDEO RECENSIONE
Pieraccioni ci spiega perché una storia finisce e ci si lascia.
Overview di Claudia Catalli
venerdì 24 agosto 2018

Leonardo Pieraccioni è tornato dietro la macchina da presa per la sua nuova commedia dal titolo Se son rose, dal 29 novembre in sala. Questa volta mira a indagare con il sorriso i motivi per cui una storia d'amore finisce e ci si lascia. Il protagonista, interpretato da Pieraccioni, è un giornalista per il web ma anche il padre di Yolanda (Mariasole Pollio). Sarà proprio quest'ultima, stufa di vedere il padre davanti alla tv, a ricontattare le sue ex con un sms che contiene la proposta di riprovarci.

Alla sua tredicesima prova da regista il comico ha scelto di tornare a girare nella sua Toscana, selezionando accuratamente un cast tutto al femminile.

Troviamo Claudia Pandolfi, nei panni della ex moglie, e il quartetto di interpreti Caterina Murino, Michela Andreozzi, Gabriella Pession e Antonia Truppo nei panni - che più curiosi e diversi non si può - delle ex fidanzate. Non solo ricordi viventi, ma promotrici di cambiamento: sono pronte a farlo riflettere tanto sui complicati meccanismi amorosi e relazionali, quanto sul suo ruolo di padre di una ragazza adolescente.

Così Micaela Andreozzi racconta a MYmovies.it la sua esperienza sul set: "Io interpreto il primo amore del protagonista, ma anche la ex legata al tradimento. Il bello è che non mi ricordo neanche di averlo tradito! Il set di Leonardo è rilassato e spassoso, mi ha fatto piacere che mi abbia coinvolto in un episodio così dolce: anche se entrambi siamo comici è venuto fuori qualcosa di molto tenero e a tratti serio".

Tutt'altro che serio il personaggio affidato all'ex bond girl Caterina Murino: "Io sono Benedetta, donna che non mi somiglia per niente... Sarò una suora laica, ho fatto una fatica per parlare in quel modo, mi vedrete buffa e divertente"

Un film a capitoli, a incontri, con volti di donna che si alternano tra passato e presente. Un viaggio sentimentale nel tempo, nel passato, per raccontare come la noia, la litigiosità, il tradimento e il cambiamento possano corrompere anche la più rosea storia d'amore.

Nota a margine: il film è dedicato alla figlia di Pieraccioni, Martina, di sette anni, a detta sua "l'unica donna della mia vita".

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 2 dicembre 2018
Begoloz

Film divertente e di una simpatia unica, i suoi film sono una garanzia di leggerezza e comicità mai volgare. Bella la musica e le location fatta di borghi con panorami mozzafiato. La scena con il cameo di Vincenzo Salemme da morire dal ridere. così  come la scena della cena con la quarta ex. Certo che abusa nel fare film sui suoi rapporti con le donne, ma lo fa veramente con grande [...] Vai alla recensione »

domenica 2 dicembre 2018
samanta

Leonardo è un giornalista del web con un certo successo professionale, ma è un disastro da punto di vista sentimentale e umano. Cordiale ma in fin dei conti solo, con una graziosa figlia di 15 anni Yolanda (Mariasole Pollio) un ex moglie Fabiola (Claudia Pandolfi), un legame piuttosto saltuario con la ricca e svampita Ginora (Elena Cucci), pochi veri legami con gli altri salvo con la [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 dicembre 2018
Roby 82

Pieraccioni signori è un poeta. C'è poco da dire. E il suo raccontare riguarda tutti noi. Noi siamo come lui, noi siam cresciuti con lui, con il suo Levante, il suo Ciclone, i suoi Fuochi d'artificio e i suoi Laureati. Ma appunto...siam cresciuti, e il tempo passa, passa per tutti inesorabile. Ciò che è nel passato rimarrà nel passato, anche se crescere e [...] Vai alla recensione »

domenica 2 dicembre 2018
shagrath

Pieraccioni ci propone il personaggio dello scapolo seduttore di mezza età che frequenta una “trombamica” di cui non si ricorda il nome, che non ha legami affettivi a parte che con la figlia che gli rinfaccia di essere un adorabile ozioso menefreghista. Esatto, il solito soggetto trito e ritrito. Proprio la figlia birbacciona dà il via alla commedia inviando, di nascosto, [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 novembre 2018
fro95

Come al solito Pieraccioni non delude mai, è una commedia romantica tutta da gustare. Per gli addetti al mestiere si nota la presenza di Bologna alla sceneggiatura e da quello che il regista aveva mostrato durante le pubblicità del film e nel trailer si era già capito che fosse un film interessante. Consigliato e adatto ai bambini!

lunedì 3 dicembre 2018
AlessandroG

Un Pieraccioni ormai spento e privo di verve dirige l'ennesima commedia che prova a vivere dei fasti che ebbe.  La sceneggiatura non è pessima ma il cast è senz'altro incapace di darle un'anima come testimoniano una Pandolfi decadente ed una Michela Andreozzi trapassata. Ho visto il film come ennesimo omaggio al Leonardo che fu, all'uomo che mi farà sempre [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 dicembre 2018
tersy

Francamente sono molto deluso da questi filmetto al punto di dire all'uscita che probabilmente mi sarei divertito di più vedendo un film-panettone!  così la pensano anche le tre amiche che erano con me per la scarsezza dei contenuti, le battute inesistenti, la scarsa comicità che manifesta un Pieraccioni evidentemente oramai arrivato alla fine.

martedì 4 dicembre 2018
Ilamar

Dopo una lunga assenza torna Pieraccioni...con la solita solfa. Mi aspettavo qualcosa di diverso è invece sembra uno devi dei suoi vecchi film rivisitato e corretto. Lui che non si capisce perchè è sempre o single o separato mai con una famiglia. L'unica parte che ho trovato divertente è lo scambio di battute a doppio senso con Salemme, il resto volgarità buttate [...] Vai alla recensione »

sabato 1 dicembre 2018
Chiara2018

Il film che segna l'inizio della fine di Pieraccioni come regista. Comicità spicciola, non degna di questo nome, accento toscano esageratamente forzato, attrici a dir poco pessime: si salva solamente la figlia in quanto adolescente e forse inconsapevole di ciò che stava facendo. Pieraccioni se lo poteva risparmiare e le persone a lui vicine avrebbero potuto dirglielo invece di mandarlo al patibolo. [...] Vai alla recensione »

Frasi
Tornassi indietro sarei più paziente, le saprei apprezzare... Ora, sono cambiato!
Una frase di Leonardo Giustini (Leonardo Pieraccioni)
dal film Se son rose - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 29 novembre 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Leonardo Pieraccioni gira sempre lo stesso film toscano, ma ha esperienza di sceneggiatore e regista, cosi Se son rose è uno dei suoi lavori migliori. Ogni episodio ripropone a un giornalista di mezza età, già vincitore del premio Montanelli, un'ex fidanzata da riconquistare sotto gli occhi dell'ex moglie (Claudia Pandolfi) che s'è risposata. Il Nostro finge che ciò sia normale: parla di famiglia allargata, [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 novembre 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Squinternata commedia sentimentale di Leonardo Pieraccioni, forse la sua peggiore. Ma non è un conto facile. Qui è un giornalista web, separato, con una figlia adolescente, che riceve la visita di quattro ex, convocate dalla ragazzina. Per far cascare le braccia basta la prima, la suora laica Benedetta, pronta a dare una mano, in senso tutt'altra che metaforico, ai disabili in carrozzella.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 5 dicembre 2018
A cura della redazione

Leonardo è un cinquantenne ostinatamente single che ha una figlia di 15 anni, Yolanda. La ragazza è stanca di vedere il padre crogiolarsi nel suo infantilismo regressivo, e pensa di metterlo di fronte ai suoi innumerevoli fallimenti in materia sentimentale. [...]

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